EMERGENZA CORONAVIRUS IN AFRICA
DONA ANCHE TU

FAI UN’OFFERTA PER LA POPOLAZIONE AFRICANA COLPITA DAL CORONAVIRUS

In questo tempo di coronavirus, la SMA è impegnata a sostenere la popolazione dei Paesi africani in cui operano i nostri missionari. Siamo vicini a chi è più colpito dalle conseguenze del confinamento:

  • abitanti dei quartieri popolari, che vivono alla giornata, che devono scegliere se morire del virus o di fame;
  • tante donne che ricavano il sostento per i figli dal commercio minuto e ambulante, ora limitato delle misure di quarantena;
  • studenti universitari rimasti bloccati in un Paese straniero che non ricevono più borsa di studio o sostegno economico;
  • malati che non hanno la possibilità di accedere alle cure sanitarie, che in tante parti dell’Africa non sono gratuite.

Ecco alcune delle necessità che ci hanno segnalato i nostri confratelli, e che ti proponiamo, sollecitando il tuo aiuto.

La tua donazione per le iniziative che trovi qui di seguito può essere inviata in vari modi:

  • donazione online con Paypal
  • Bonifico Bancario: IBAN IT23 Z061 7501 4170 0000 1579 180, intestato a: Provincia Italiana della Società delle Missioni Africane

  • Versamento su Conto Corrente Postale: N° 479162, intestato a: Società delle Missioni Africane

CLICCA QUI PER SEGUIRE I NOSTRI PROGETTI E VERIFICARNE L’AVANZAMENTO

P. Angelo Besenzoni, missionario SMA in Angola ci chiede un aiuto per offrire assistenza medica e alimentare ai poveri di Barra do Dande in quarantena


Ecco quello che ci scrive p. Angelo: “La quarantena ha gettato nella miseria molte famiglie già povere, che sopravvivono di piccoli lavori e del commercio minuto. Queste attività economiche informali sono ora interrotte, tutti devono rimanere a casa. La nostra Parrocchia si prefigge di aiutare alcune famiglie con la distribuzione di generi di prima necessità  e di un sussidio per le spese sanitarie. Grazie al vostro aiuto, la Parrocchia potrà avviare la produzione locale di mascherine, dando lavoro ad alcune persone.”


P. Lorenzo Snider, missionario in Liberia sollecita un sostegno per il Centro Sanitario della sua Parrocchia di Foya, per far fronte all’emergenza Codiv-19


P. Lorenzo così giustifica la sua richiesta di aiuto:

“La pandemia legata al CODIV 19 ha raggiunto da qualche settimana la Liberia, e dalla capitale Monrovia si teme che si propaghi anche all’interno del Paese. In previsione di ciò, la Parrocchia di Foya (dove opera p. Lorenzo Snider), che gestisce il Centro Sanitario, vorrebbe acquistare il materiale di protezione necessario per il personale medico che vi lavora: mascherine, guanti, visiere, e tute.”


Rosanna Zanatto, infermiera all’ospedale di Padova, e collaboratrice della casa SMA di Feriole, propone di acquistare un centinaio di saturimetri da destinare ai malati di Covid-19 che si curano in casa


Così ci spiega Rossana:

“Il saturimetro è un piccolo apparecchio medicale che in modo molto semplice permette di capire se un paziente ha i polmoni che respirano bene e ossigenano il sangue. Si acquisterebbero un certo numero di saturimetri tramite l’ASL di Padova. I malati da virus covid-19, che si curano nel proprio domicilio, avrebbero uno strumento diagnostico semplice ma efficace, da usare sotto la supervisione del personale medico che li segue.”


La Parrocchia di S. Maria di Castello, gestita dalla SMA a Genova, chiede un aiuto per assistere le persone senza fissa dimora e gli indigenti del Centro storico della città


I padri SMA della Parrocchia di S. Maria di Castello, nonostante il coronavirus, hanno voluto mantenere attiva l’assistenza a persone disagiate e senza fissa dimora. Ciò è possibile grazie alla distribuzione di un sacchetto con un pasto il venerdì sera a chi si presenta alle porte della Parrocchia. E poi il sabato notte con la distribuzione di un pasto al sacco per persone senza fissa dimora che dormono sotto i portici del Centro di Genova. La Parrocchia chiede un aiuto per continuare a portare avanti queste iniziative.


P. Matteo Revelli richiede un sostegno economico per studenti venuti da Paesi africani sub-sahariani e residenti a Fès (Marocco), ora in difficoltà a causa della pandemia


Così ci ha scritto p. Matteo:

“Il Marocco ha incoraggiato la venuta di studenti dall’Africa sub-sahariana. Questi vengono a studiare nelle Università marocchine, abbastanza quotate. In genere sono sostenuti economicamente dalle loro famiglie nei Paesi di origine. Ma le famiglie non inviano più denaro, perché loro stesse colpite dalla crisi economica provocata dalla pandemia. La Parrocchia di Fès vorrebbe dare un sussidio agli studenti più in difficoltà, per aiutarli a pagare l’affitto del loro alloggio, il cibo e le eventuali cure mediche”.


P. Mauro Armanino ci presenta le necessità dei migranti bloccati in Niger dalla chiusura delle frontiere e delle donne della comunità St. Monique


Così p. Mauro illustra la situazione a Niamey:

“Le misure introdotte per fermare o rallentare la propagazione del virus hanno contribuito ad aggravare una realtà sociale già complicata. Nel contesto della capitale Niamey, sono due gli ambiti di solidarietà: l’accompagnamento economico del servizio ai migranti di cui assicuro la coordinazione, e poi un contributo per progetti che generarino reddito per un gruppo di donne della comunità ‘Sainte Monique’ di cui ho la responsabilità pastorale.”